"Il bello di essere insegnanti non è insegnare, ma è imparare". Questa è una delle affermazioni dello scrittore Alessandro D'Avenia che più hanno colpito studenti e insegnanti nella mattina di venerdì 11 febbraio scorso.
Sono state due ore di intensa partecipazione e di scambio spaziando su varie tematiche inerenti il suo romanzo d'esordio "Bianca come il latte rossa come il sangue". In particolare, lo scrittore ha toccato ambiti non di approccio immediato con un pubblico adolescenziale, quali il dolore, la malattia, la morte, la fede in Dio ("per me Dio è adrenalina"), catturando l'attenzione e suscitando commozione soprattutto per le sue convinzioni religiose che sono apparse spontanee ed autentiche, parte integrante della sua professionalità.
Occasioni come queste sono rare nel percorso scolastico di uno studente, vanno quindi potenziate ed incentivate nella convinzione che siano un momento formativo soprattutto in una scuola cattolica e salesiana come la nostra.